
Il feudalesimo è il sistema politico, economico e sociale che caratterizzò l'Europa occidentale nel Medioevo, soprattutto tra il IX e il XIII secolo. Si basava su rapporti personali di fedeltà tra un signore e i suoi vassalli, ai quali il signore concedeva una terra, il feudo, in cambio di aiuto militare.
Con il feudalesimo il potere pubblico si frammentò tra molti signori locali.
1Il vassallaggio

Il rapporto feudale nasceva con una cerimonia. Nell'omaggio il vassallo, inginocchiato, metteva le mani in quelle del signore e gli giurava fedeltà. Con l'investitura il signore gli consegnava un oggetto simbolico, come una zolla di terra o un bastone, e gli concedeva il feudo.
Il vassallo doveva aiutare il signore in guerra e consigliarlo; il signore doveva proteggerlo.
2La piramide feudale

Spesso il sistema viene rappresentato come una piramide: in cima il re, poi i grandi vassalli (conti, marchesi, duchi), che a loro volta avevano propri vassalli, i valvassori, e così via. In realtà la situazione era più complicata, perché un vassallo poteva avere più signori.
Con il tempo i feudi divennero ereditari: nell'877 il capitolare di Quierzy lo riconobbe per i grandi feudi e nel 1037 Corrado II lo estese ai feudi minori.
3I contadini

Alla base della società c'erano i contadini, che lavoravano la terra. Molti erano servi della gleba, legati alla terra che coltivavano e che non potevano lasciare. Dovevano al signore parte del raccolto e giornate di lavoro gratuito, le corvée.
4La società dei tre ordini

Gli uomini del Medioevo immaginavano la società divisa in tre ordini: chi prega (oratores, il clero), chi combatte (bellatores, i cavalieri e i nobili) e chi lavora (laboratores, i contadini). Ogni ordine aveva il suo compito voluto da Dio.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Feudalesimo» di Wikipedia.
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