
Dopo la morte di Maometto, nel 632, gli Arabi musulmani conquistarono in poco più di un secolo un immenso territorio, dalla Spagna all'Asia centrale. Nacque così un grande impero, guidato dai califfi, cioè i successori del profeta.
Questa espansione diffuse la religione islamica e la lingua araba e diede vita a una civiltà ricca di scienze, arti e commerci.
1Le grandi conquiste

Sotto i primi califfi gli Arabi tolsero ai Bizantini la Siria, la Palestina e l'Egitto e distrussero l'Impero persiano dei Sasanidi. Nel secolo successivo conquistarono l'Africa settentrionale e, nel 711, gran parte della Spagna.
L'avanzata in Europa occidentale fu fermata dai Franchi di Carlo Martello a Poitiers nel 732.
2I califfati

Dopo i primi quattro califfi, il potere passò alla dinastia degli Omayyadi, con capitale Damasco. Nel 750 furono rovesciati dagli Abbasidi, che fondarono una nuova capitale, Baghdad. Un ramo degli Omayyadi sopravvisse in Spagna, con capitale Cordova.
Già dopo la morte di Maometto la comunità si divise tra sunniti e sciiti, a causa di contrasti sulla successione.
3Governare i popoli conquistati
Gli Arabi in genere non obbligarono i cristiani e gli ebrei a convertirsi: potevano mantenere la loro religione pagando una tassa speciale. Con il tempo, però, la maggior parte della popolazione abbracciò l'islam e adottò la lingua araba.
4Una civiltà raffinata
Nelle città del mondo islamico, come Baghdad, il Cairo e Cordova, fiorirono la medicina, l'astronomia, la matematica e la filosofia. Gli studiosi tradussero e commentarono le opere greche; dall'India arrivarono le cifre che chiamiamo "arabe" e lo zero. Attraverso la Spagna e la Sicilia queste conoscenze giunsero in Europa.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Espansione islamica» di Wikipedia.
Hai trovato un errore? Seleziona la frase e premi ⚑ Segnala, oppure .