
Carlo Magno (circa 742-814) fu re dei Franchi e, dal Natale dell'800, imperatore. Con le sue conquiste riunì gran parte dell'Europa occidentale e fu considerato il restauratore dell'Impero romano in Occidente.
Il suo regno è ricordato anche per una ripresa della cultura, chiamata "rinascita carolingia".
1I Franchi e la nuova dinastia

Carlo apparteneva alla famiglia dei Carolingi. Suo nonno, Carlo Martello, aveva fermato gli Arabi a Poitiers nel 732; suo padre, Pipino il Breve, era diventato re con l'appoggio del papa, che aveva difeso dai Longobardi.
2Le conquiste

Carlo divenne re nel 768 e trascorse quasi tutto il regno combattendo. Nel 774 sconfisse i Longobardi e divenne loro re. Dopo una guerra lunga e sanguinosa sottomise e convertì i Sassoni, in Germania. Combatté contro gli Avari e creò una zona di confine, la marca di Spagna, oltre i Pirenei.
3L'incoronazione

La notte di Natale dell'800, nella basilica di San Pietro a Roma, papa Leone III incoronò Carlo imperatore dei Romani. Nasceva così un nuovo impero cristiano in Occidente, che sanciva l'alleanza tra il papato e i Franchi.
4Cultura e governo

Carlo, che secondo il suo biografo Eginardo aveva imparato a leggere ma faticava a scrivere, chiamò alla sua corte di Aquisgrana studiosi da tutta Europa, come il monaco anglosassone Alcuino di York. Favorì la nascita di scuole presso monasteri e cattedrali e la diffusione di una scrittura chiara, la minuscola carolina, da cui derivano i caratteri minuscoli che usiamo oggi.
Morì ad Aquisgrana nell'814.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Carlo Magno» di Wikipedia.
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