
L'Impero carolingio è lo Stato creato da Carlo Magno e governato dalla sua dinastia, i Carolingi. Si estendeva su gran parte delle attuali Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Austria e Italia centro-settentrionale. Dopo la morte di Carlo si divise e si indebolì.
Il Sacro Romano Impero dei secoli successivi si considerò il suo erede.
1Come era governato

L'impero era diviso in contee, affidate a conti, e in marche, regioni di confine guidate da marchesi con compiti militari. Il sovrano controllava i funzionari tramite i missi dominici, "gli inviati del signore", che viaggiavano in coppia, un laico e un ecclesiastico.
Le leggi e gli ordini del re erano raccolti nei capitolari. Il palazzo di Aquisgrana era la residenza preferita di Carlo.
2Fedeltà e vassallaggio

Per assicurarsi la fedeltà dei nobili, il re concedeva loro terre in cambio di aiuto militare e lealtà. Questi legami personali, il vassallaggio, sono all'origine del sistema feudale.
3La divisione dell'impero

Alla morte di Carlo il potere passò al figlio Ludovico il Pio. I nipoti si contesero l'eredità e nell'843, con il trattato di Verdun, divisero l'impero in tre parti: una occidentale (la futura Francia), una orientale (la futura Germania) e una centrale, comprendente l'Italia.
4La crisi

Nel IX e X secolo l'Europa subì nuove invasioni: i Vichinghi dal nord, gli Ungari dall'est, i Saraceni dal Mediterraneo. I re carolingi, deboli, non riuscivano a difendere il territorio: i signori locali costruirono castelli e divennero sempre più indipendenti. La dinastia si estinse nel X secolo.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Impero carolingio» di Wikipedia.
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