
I Longobardi erano un popolo germanico che nel 568, guidato dal re Alboino, invase l'Italia. Fondarono un regno che durò fino al 774, quando furono sconfitti dai Franchi di Carlo Magno. La loro capitale fu Pavia.
Il loro arrivo divise l'Italia per secoli tra territori longobardi e territori rimasti ai Bizantini.
1L'invasione

I Longobardi entrarono in Italia dal Friuli e conquistarono rapidamente la pianura Padana, la Toscana e gran parte del centro-sud, dove fondarono i ducati di Spoleto e di Benevento. I Bizantini mantennero l'Esarcato di Ravenna, Roma, Napoli, la Sicilia e alcune zone costiere.
Dal nome dei Longobardi deriva quello della Lombardia.
2Il regno

All'inizio i Longobardi si comportarono da conquistatori: presero terre e beni ai Romani e li governarono duramente. Il regno era diviso in ducati, guidati da duchi spesso molto indipendenti dal re.
Nel 643 il re Rotari fece mettere per iscritto le leggi longobarde nell'Editto di Rotari, scritto in latino.
3La conversione
![Le principali tappe della migrazione dei Longobardi[15].](/media/5f/5fd7245ebda13509d37d7ac631b02cdc0a836a14.jpg)
Molti Longobardi erano ariani o pagani. La regina Teodolinda, cattolica, favorì la loro conversione al cattolicesimo, che si completò nel VII secolo. Con il tempo Longobardi e Romani si mescolarono, nella lingua, nella religione e nei matrimoni.
4La fine del regno
![I popoli germanici nel I secolo, secondo la Germania di Tacito[26]. I Longobardi erano stanziati presso il basso e medio Elba[24], in prossimità dei Popoli germanici occidentali (tanto da essere dallo stesso Tacito inseriti tra gli Erminoni, appunto Germani occidentali).](/media/ea/ead00152ec6c0aa73f18932c604c3dc3f930f781.png)
Nell'VIII secolo i re longobardi, come Liutprando e Astolfo, cercarono di conquistare Roma e i territori bizantini. Il papa chiese aiuto ai Franchi. Nel 774 Carlo Magno sconfisse il re Desiderio, conquistò Pavia e si proclamò re dei Longobardi. Solo il ducato di Benevento rimase indipendente.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Longobardi» di Wikipedia.
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