
Alessandro Magno (356-323 a.C.) fu re di Macedonia e uno dei più grandi conquistatori della storia. In poco più di dieci anni sconfisse l'Impero persiano e creò un impero che andava dalla Grecia all'Egitto fino all'India.
Con le sue conquiste la lingua e la cultura greca si diffusero in un'area immensa: comincia così l'età ellenistica.
1La Macedonia di Filippo II

La Macedonia era un regno a nord della Grecia. Il re Filippo II, padre di Alessandro, creò un esercito fortissimo, basato sulla falange armata di lunghe lance, e nel 338 a.C., con la vittoria di Cheronea, impose il suo controllo sulle città greche.
Alessandro ebbe come maestro il filosofo Aristotele. Nel 336 a.C., alla morte del padre, divenne re a soli vent'anni.
2La conquista dell'Impero persiano

Nel 334 a.C. Alessandro passò in Asia con il suo esercito. Sconfisse i Persiani al Granico, poi a Isso, dove mise in fuga il re Dario III. Conquistò la Siria e l'Egitto, dove fondò la città di Alessandria.
Nel 331 a.C. vinse la battaglia decisiva di Gaugamela ed entrò a Babilonia e a Persepoli: l'Impero persiano era suo.
3Fino all'India

Alessandro proseguì verso est, attraverso l'Asia centrale, fino alla valle dell'Indo. Qui i soldati, stanchi dopo anni di marce, si rifiutarono di continuare e Alessandro dovette tornare indietro.
4Un nuovo impero e la morte

Alessandro voleva unire Greci e Persiani: adottò usanze persiane, sposò una principessa dell'Asia centrale e favorì matrimoni misti. Fondò molte città chiamate Alessandria. Morì a Babilonia nel 323 a.C., a trentatré anni, e il suo impero fu diviso tra i suoi generali, i diadochi.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Alessandro Magno» di Wikipedia.
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