
Pericle (circa 495-429 a.C.) fu il politico più importante di Atene nel V secolo a.C. Per circa trent'anni guidò la città, che sotto di lui raggiunse il massimo splendore: per questo quel periodo è chiamato "età di Pericle".
Pericle rafforzò la democrazia, fece di Atene il centro culturale della Grecia e ne promosse la potenza sul mare.
1Il governo di Pericle

Pericle apparteneva a una famiglia aristocratica, ma si schierò dalla parte del popolo. Fu eletto stratego, cioè comandante militare, quasi ogni anno: il suo potere si fondava sulla capacità di convincere l'assemblea con i discorsi.
Introdusse un compenso per chi ricopriva cariche pubbliche o faceva il giudice, così che anche i cittadini poveri potessero partecipare alla vita politica.
2L'Acropoli e le arti

Con il denaro della Lega di Delo, Pericle fece ricostruire i templi dell'Acropoli distrutti dai Persiani. Il più celebre è il Partenone, dedicato alla dea Atena, decorato dalle sculture di Fidia.
In quegli anni ad Atene operavano i grandi autori di tragedie, come Sofocle ed Euripide, lo storico Erodoto e filosofi come Socrate. Atene era chiamata "la scuola dell'Ellade".
3I limiti della democrazia ateniese

La democrazia di Pericle era riservata ai cittadini maschi: ne erano escluse le donne, gli stranieri e gli schiavi. Inoltre la ricchezza di Atene dipendeva in parte dai tributi imposti alle città alleate, che vivevano questa situazione come un dominio.
4La guerra e la morte

Nel 431 a.C. scoppiò la guerra del Peloponneso contro Sparta. Pericle fece rifugiare la popolazione dell'Attica dentro le mura di Atene, contando sulla flotta. Nella città sovraffollata si diffuse però una terribile epidemia, che nel 429 a.C. uccise anche Pericle.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Pericle» di Wikipedia.
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