
Giuseppe Mazzini (1805-1872), nato a Genova, fu uno dei principali protagonisti del Risorgimento. Sostenne l'idea di un'Italia unita, indipendente e repubblicana, nata dall'iniziativa del popolo stesso.
Passò gran parte della vita in esilio, ma le sue idee ispirarono generazioni di patrioti in Italia e in Europa.
1La Giovine Italia

Da giovane Mazzini entrò nella Carboneria, ma ne criticò la segretezza e la mancanza di un programma chiaro. Nel 1831, in esilio a Marsiglia, fondò la Giovine Italia, un'associazione che voleva un'Italia "una, indipendente, libera e repubblicana". Il motto era "Dio e popolo".
Per Mazzini la nazione era una missione affidata da Dio a ogni popolo; i giovani dovevano educare il popolo e guidarlo all'insurrezione.
2Le insurrezioni

Mazzini organizzò molti tentativi insurrezionali, quasi tutti falliti, che costarono la vita a numerosi patrioti. Tra questi la spedizione dei fratelli Bandiera in Calabria nel 1844 e quella di Carlo Pisacane a Sapri nel 1857. Fondò anche la Giovine Europa, perché credeva in una fratellanza tra i popoli liberi.
3La Repubblica Romana

Nel 1849 Mazzini fu tra i triumviri che guidarono la Repubblica Romana, nata dopo la fuga del papa. La repubblica approvò una costituzione molto avanzata, ma fu abbattuta dalle truppe francesi, nonostante la difesa guidata da Garibaldi.
4Dopo l'Unità

Mazzini non accettò l'Italia monarchica nata nel 1861 e restò repubblicano. Si impegnò anche per l'educazione e i diritti dei lavoratori, come racconta il suo libro I doveri dell'uomo. Morì a Pisa nel 1872, sotto falso nome, perché ancora ricercato.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Giuseppe Mazzini» di Wikipedia.
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