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Capitoli › Il Risorgimento e l'Unità d'Italia

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La presa di Roma

pic: Ludovico Tuminello scan: Carlomorino, Public domain

La presa di Roma avvenne il 20 settembre 1870, quando i soldati italiani entrarono nella città attraverso una breccia aperta nelle mura vicino a Porta Pia. Finiva così il potere temporale dei papi e Roma, l'anno successivo, divenne capitale d'Italia.

L'evento chiuse la fase principale del Risorgimento.

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La questione romana

Il comandante delle truppe pontificie, il badese Hermann Kanzler
Il comandante delle truppe pontificie, il badese Hermann Kanzler Public domain

Dopo il 1861 Roma e il Lazio erano ancora governati dal papa Pio IX, protetto da una guarnigione francese. Molti italiani consideravano Roma la capitale naturale della nazione; per i cattolici, però, il potere del papa su Roma garantiva la sua indipendenza spirituale.

Nel 1864 l'Italia si impegnò con la Francia a non attaccare Roma; i tentativi di Garibaldi nel 1862 e nel 1867 fallirono.

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L'occasione

Il comandante dell'esercito italiano, generale Raffaele Cadorna
Il comandante dell'esercito italiano, generale Raffaele Cadorna Originally uploaded by Querilinto (Transferred by Akela3), Public domain

Nell'estate del 1870 scoppiò la guerra tra Francia e Prussia. Napoleone III ritirò le truppe da Roma e fu poi sconfitto a Sedan. Senza più la protezione francese, il governo italiano decise di agire.

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Porta Pia

La breccia di Porta Pia, che consentì l'entrata delle truppe del Regno d'Italia a Roma
La breccia di Porta Pia, che consentì l'entrata delle truppe del Regno d'Italia a Roma SconosciutoUnknown author, Public domain

L'esercito italiano, guidato dal generale Raffaele Cadorna, circondò la città. Il 20 settembre, dopo alcune ore di cannoneggiamento, si aprì una breccia nelle mura presso Porta Pia e i bersaglieri entrarono in città. Il papa aveva ordinato una resistenza solo simbolica.

Un plebiscito approvò l'annessione di Roma e del Lazio all'Italia.

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Le conseguenze

La bandiera che sventolò su Porta Pia durante la caduta della città fu conservata dai principi Ruspoli della nobiltà nera, in primis dalla principessa Cristina e venne conservata dalla nobile famiglia per quasi 141 anni. Fu riconsegnata dal principe Sforza Ruspoli al Segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono del Corpo della Gerdarmeria vaticana, nel 2011[23].
La bandiera che sventolò su Porta Pia durante la caduta della città fu conservata dai principi Ruspoli della nobiltà nera, in primis dalla principessa Cristina e venne conservata dalla nobile famiglia per quasi 141 anni. Fu riconsegnata dal principe Sforza Ruspoli al Segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono del Corpo della Gerdarmeria vaticana, nel 2011[23]. TheFlagandAnthemGuy original by Mattia332, Public domain

Nel 1871 il governo approvò la legge delle Guarentigie, che garantiva al papa la libertà e onori di sovrano. Pio IX la rifiutò, si considerò prigioniero in Vaticano e invitò i cattolici a non partecipare alla vita politica del nuovo Stato. Il conflitto fu risolto solo nel 1929 con i Patti lateranensi.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Presa di Roma» di Wikipedia.

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