
La spedizione dei Mille fu l'impresa con cui, nel 1860, Giuseppe Garibaldi e circa mille volontari partirono da Quarto, vicino a Genova, sbarcarono in Sicilia e in pochi mesi conquistarono il Regno delle Due Sicilie. Fu un passaggio decisivo verso l'Unità d'Italia.
I volontari indossavano camicie rosse e per questo furono chiamati "camicie rosse".
1La partenza

Nell'aprile 1860 scoppiò in Sicilia una rivolta contro il re Francesco II di Borbone. Garibaldi decise di andare in aiuto degli insorti. Il governo di Cavour non appoggiò ufficialmente l'impresa, ma non la ostacolò. Nella notte tra il 5 e il 6 maggio i volontari partirono da Quarto su due navi, il Piemonte e il Lombardo.
Erano studenti, professionisti, artigiani e operai, provenienti soprattutto dal Nord Italia.
2La conquista della Sicilia

L'11 maggio i Mille sbarcarono a Marsala. Il 15 maggio sconfissero i Borbonici a Calatafimi. Molti siciliani si unirono a loro, sperando anche in una distribuzione delle terre. Garibaldi conquistò Palermo e, dopo la battaglia di Milazzo, l'intera isola, assumendo il titolo di dittatore in nome di Vittorio Emanuele II.
3Da Napoli al Volturno

In agosto Garibaldi passò lo stretto di Messina e risalì la Calabria quasi senza combattere. Il 7 settembre entrò a Napoli, mentre il re fuggiva a Gaeta. A ottobre sconfisse l'esercito borbonico nella battaglia del Volturno.
4L'incontro di Teano

Intanto l'esercito piemontese aveva attraversato le Marche e l'Umbria. Il 26 ottobre 1860 Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II nei pressi di Teano e gli consegnò le terre conquistate. I plebisciti approvarono l'annessione al Regno di Sardegna.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Spedizione dei Mille» di Wikipedia.
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