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Capitoli › Il Risorgimento e l'Unità d'Italia

Età contemporanea Lezione 8 di 9 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

La proclamazione del Regno d'Italia

Giovanni Battista Carpanetto, Public domain

Il Regno d'Italia fu proclamato ufficialmente il 17 marzo 1861 dal primo Parlamento italiano, riunito a Torino. Vittorio Emanuele II, già re di Sardegna, assunse il titolo di "re d'Italia per grazia di Dio e volontà della nazione".

Il 17 marzo è ricordato come anniversario dell'Unità d'Italia.

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Un nuovo Stato

L'incontro di Teano tra il re Vittorio Emanuele II e il condottiero Giuseppe Garibaldi (dipinto di Carlo Ademollo)
L'incontro di Teano tra il re Vittorio Emanuele II e il condottiero Giuseppe Garibaldi (dipinto di Carlo Ademollo) Carlo Ademollo (1825-1911), Public domain

Il nuovo regno comprendeva quasi tutta la penisola, tranne il Veneto, ancora austriaco, il Lazio con Roma, governato dal papa, e il Trentino e la Venezia Giulia. Torino fu la prima capitale; nel 1865 la capitale fu trasferita a Firenze e nel 1871 a Roma.

Lo Statuto Albertino, la costituzione del Regno di Sardegna, fu esteso a tutta l'Italia.

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Uno Stato centralizzato

Carlo Bossoli: Il corteo reale all'apertura del Parlamento del Regno d'Italia
Carlo Bossoli: Il corteo reale all'apertura del Parlamento del Regno d'Italia Carlo Bossoli, Public domain

La classe dirigente, formata soprattutto da liberali moderati della Destra storica, scelse di governare il paese in modo accentrato: le leggi, l'amministrazione e il sistema fiscale del Piemonte furono estesi a tutte le regioni, governate da prefetti nominati dal governo. Si unificarono la moneta, la lira, i pesi e le misure.

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I problemi del nuovo Stato

Mappa del Regno d'Italia nel 1861 (Touring Club Italiano, 1928-1940)
Mappa del Regno d'Italia nel 1861 (Touring Club Italiano, 1928-1940) TCI Cartographic Office, CC BY-SA 4.0

L'Italia unita aveva circa 22 milioni di abitanti, in maggioranza contadini, e quasi l'80% della popolazione era analfabeta. La lingua italiana era parlata da una piccola minoranza: la maggior parte della popolazione usava i dialetti. Le ferrovie erano poche e le differenze economiche tra Nord e Sud erano profonde.

Il diritto di voto era riservato a pochi: votava circa il 2% della popolazione, cioè gli uomini che sapevano leggere e pagavano un certo livello di tasse.

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Le questioni aperte

Re Vittorio Emanuele II assume il titolo di Re d'Italia con la legge n. 4671 del 17 marzo 1861 del Regno di Sardegna
Re Vittorio Emanuele II assume il titolo di Re d'Italia con la legge n. 4671 del 17 marzo 1861 del Regno di Sardegna Parlamento del Regno di Sardegna, CC0

Restavano da risolvere la "questione romana", cioè il rapporto con il papa e la conquista di Roma, e la "questione meridionale", legata all'arretratezza e alle difficoltà del Mezzogiorno, dove scoppiò il brigantaggio.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Proclamazione del Regno d'Italia» di Wikipedia.

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