
Giuseppe Garibaldi (1807-1882), nato a Nizza, fu il più popolare protagonista del Risorgimento. Generale abilissimo nella guerra di movimento e con i volontari, guidò la spedizione dei Mille che conquistò l'Italia meridionale. Per le sue imprese in Europa e in America del Sud fu chiamato "l'eroe dei due mondi".
Fu amatissimo dal popolo per il coraggio, la generosità e il disinteresse personale.
1La giovinezza e l'esilio

Garibaldi fu marinaio. Aderì alla Giovine Italia e, dopo un fallito tentativo insurrezionale nel 1834, fu condannato a morte e fuggì in Sud America. Qui combatté per l'indipendenza della repubblica del Rio Grande e dell'Uruguay e conobbe Anita, che divenne sua moglie e compagna di battaglie.
2Il 1848-1849

Tornato in Italia nel 1848, combatté contro gli Austriaci e nel 1849 guidò la difesa della Repubblica Romana contro i Francesi. Dopo la caduta di Roma fu costretto a una drammatica ritirata, durante la quale morì Anita.
3I Mille

Nel 1859 guidò i volontari nella seconda guerra d'indipendenza e nel 1860 organizzò la spedizione dei Mille, conquistando il Regno delle Due Sicilie. Pur essendo repubblicano, consegnò le terre conquistate al re Vittorio Emanuele II in nome dell'unità, e si ritirò sull'isola di Caprera.
4Roma o morte

Dopo l'Unità, Garibaldi tentò più volte di conquistare Roma con i volontari: nel 1862 fu fermato e ferito dall'esercito italiano sull'Aspromonte, nel 1867 fu sconfitto dai Francesi a Mentana. Combatté anche nella terza guerra d'indipendenza (1866) e per la Francia nel 1870-1871. Morì a Caprera nel 1882.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
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Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Giuseppe Garibaldi» di Wikipedia.
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