
La Riforma protestante fu il movimento religioso iniziato nel 1517 dal monaco tedesco Martin Lutero, che portò alla divisione della Chiesa cristiana d'Occidente. Dalla Riforma nacquero le Chiese protestanti, separate dalla Chiesa cattolica di Roma.
La Riforma cambiò profondamente la religione, la politica e la cultura dell'Europa e provocò lunghe guerre di religione.
1Le cause

All'inizio del Cinquecento molti cristiani criticavano la Chiesa: alcuni papi e vescovi vivevano come principi, interessati più al potere e alla ricchezza che alla fede. Molto contestata era la vendita delle indulgenze, cioè la remissione delle pene per i peccati in cambio di denaro, usata anche per finanziare la costruzione della basilica di San Pietro.
2Le idee dei riformatori

Lutero sosteneva che l'uomo si salva solo grazie alla fede e alla misericordia di Dio, non con le opere o con il denaro. Affermava che l'unica autorità in materia di fede è la Bibbia, che ogni cristiano deve poter leggere nella propria lingua. Riconosceva solo due sacramenti, battesimo ed eucaristia, e negava l'autorità del papa.
3La diffusione

Grazie alla stampa, le idee di Lutero si diffusero rapidamente. Molti principi tedeschi le appoggiarono, anche per liberarsi dall'autorità del papa e dell'imperatore e per impadronirsi dei beni della Chiesa.
In Svizzera la Riforma fu guidata da Zwingli e poi da Giovanni Calvino, a Ginevra. In Inghilterra il re Enrico VIII si staccò da Roma nel 1534 e fondò la Chiesa anglicana, di cui divenne il capo.
4Le conseguenze

L'Europa si divise religiosamente: il Nord divenne in gran parte protestante, il Sud rimase cattolico. La Chiesa cattolica reagì con la Riforma cattolica e la Controriforma. Le divisioni religiose provocarono guerre durissime, che durarono fino alla metà del Seicento.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Riforma protestante» di Wikipedia.
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