
La storia della Repubblica Italiana comincia con il referendum del 2 giugno 1946. In pochi decenni l'Italia passò da paese povero e distrutto dalla guerra a una delle principali economie industriali del mondo, membro fondatore della Comunità europea, attraversando anche periodi di forti tensioni.
1La ricostruzione e il centrismo

Dopo la guerra il paese era in macerie. Con l'aiuto americano del Piano Marshall si avviò la ricostruzione. Nelle elezioni del 1948 vinse la Democrazia cristiana di Alcide De Gasperi, che governò con i partiti di centro. L'Italia scelse il campo occidentale, aderendo alla NATO nel 1949, e partecipò alla nascita della Comunità europea.
2Il miracolo economico

Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta l'Italia visse il "miracolo economico": l'industria crebbe rapidamente, si diffusero automobili, televisori ed elettrodomestici. Milioni di persone si trasferirono dal Sud al Nord e dalle campagne alle città industriali. Negli anni Sessanta governi di centro-sinistra realizzarono riforme come la scuola media unica.
3Gli anni Settanta

Il Sessantotto e le lotte operaie del 1969 portarono grandi cambiamenti sociali: lo Statuto dei lavoratori, il divorzio, il nuovo diritto di famiglia, il Servizio sanitario nazionale. Furono però anche gli "anni di piombo", segnati dal terrorismo.
4Dagli anni Novanta a oggi

All'inizio degli anni Novanta le inchieste giudiziarie di "Mani pulite" rivelarono un ampio sistema di corruzione e i partiti tradizionali scomparvero o si trasformarono. Nel 1992 i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino furono uccisi dalla mafia. Si apriva la cosiddetta "Seconda Repubblica", con nuovi partiti e coalizioni. Nel 2002 l'Italia adottò l'euro.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Storia della Repubblica Italiana» di Wikipedia.
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