
Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere con un referendum se mantenere la monarchia o fondare una repubblica. Vinse la Repubblica, con circa il 54% dei voti. Per la prima volta in un voto nazionale votarono anche le donne.
Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica.
1Il contesto

Dopo la guerra la monarchia era screditata: il re Vittorio Emanuele III aveva permesso l'ascesa del fascismo, firmato le leggi razziali e, l'8 settembre 1943, era fuggito da Roma. Per salvare la monarchia, nel maggio 1946 abdicò in favore del figlio Umberto II.
I partiti antifascisti avevano deciso che sarebbero stati i cittadini a scegliere la forma dello Stato.
2Il voto

Il 2 e 3 giugno 1946 votarono circa 25 milioni di italiani, uomini e donne maggiorenni. Lo stesso giorno elessero l'Assemblea costituente, incaricata di scrivere la nuova Costituzione. Fu eletto un numero ristretto di donne, 21 su 556 deputati.
3Il risultato

La Repubblica ottenne circa 12,7 milioni di voti, la monarchia circa 10,7 milioni. Il voto mostrò un paese diviso: il Nord e il Centro votarono in maggioranza per la Repubblica, il Sud per la monarchia. I monarchici contestarono i risultati, ma la Corte di cassazione li confermò.
Umberto II, detto il "re di maggio" per la brevità del suo regno, lasciò l'Italia il 13 giugno. Enrico De Nicola fu eletto capo provvisorio dello Stato.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Referendum istituzionale in Italia del 1946» di Wikipedia.
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