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Capitoli › L'età dei totalitarismi

Età contemporanea Lezione 7 di 9 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

Lo stalinismo

Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin e Iosif Stalin.
Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin e Iosif Stalin. RootOfAllLight, CC BY-SA 4.0

Lo stalinismo è il sistema di governo instaurato nell'Unione Sovietica da Iosif Stalin, che guidò il paese dalla metà degli anni Venti fino alla morte, nel 1953. Fu un regime totalitario, che trasformò l'URSS in una grande potenza industriale ma al prezzo di repressioni di massa e di milioni di vittime.

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L'ascesa di Stalin

Iosif Stalin
Iosif Stalin Self, Public domain

Dopo la morte di Lenin, nel 1924, Stalin, segretario del Partito comunista, sconfisse i rivali, tra cui Trockij, che fu esiliato e nel 1940 assassinato in Messico. Stalin sostenne il "socialismo in un solo paese": prima di diffondere la rivoluzione nel mondo, bisognava rafforzare l'Unione Sovietica.

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Industrializzazione e collettivizzazione

Lenin e Stalin a Gorky nel 1922[2]
Lenin e Stalin a Gorky nel 1922[2] Marija Il'inična Ul'janova, Public domain

Dal 1928 Stalin lanciò i piani quinquennali, che fissavano obiettivi di produzione per cinque anni, puntando sull'industria pesante: acciaio, carbone, macchinari. L'URSS si industrializzò in tempi rapidissimi.

Le terre dei contadini furono riunite in grandi aziende collettive, i kolchoz. I contadini benestanti che si opponevano, i kulaki, furono deportati o uccisi. La collettivizzazione provocò una terribile carestia nel 1932-1933, che colpì in particolare l'Ucraina, dove è ricordata come Holodomor, e causò milioni di morti.

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Il terrore

Discorso di Stalin
Discorso di Stalin SconosciutoUnknown author, Public domain

Stalin eliminò ogni possibile oppositore. Durante il "Grande Terrore" (1936-1938) centinaia di migliaia di persone furono fucilate, dopo processi farsa in cui gli accusati erano costretti a confessare. Milioni di persone furono rinchiuse nei gulag, campi di lavoro forzato, soprattutto in Siberia, dove molte morirono.

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Il culto della personalità

Kurapaty, Bielorussia, il più grande luogo di sepoltura per le vittime della repressione politica di tutta l'ex URSS, dove, dopo il suo crollo e la scoperta delle tombe, furono erette croci e creato un monumento commemorativo.
Kurapaty, Bielorussia, il più grande luogo di sepoltura per le vittime della repressione politica di tutta l'ex URSS, dove, dopo il suo crollo e la scoperta delle tombe, furono erette croci e creato un monumento commemorativo. Zala, CC BY-SA 4.0

La propaganda presentava Stalin come un padre infallibile della patria. Nel 1956 il suo successore Nikita Chruščëv denunciò pubblicamente i crimini di Stalin, avviando la "destalinizzazione".

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Stalinismo» di Wikipedia.

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