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Capitoli › L'età dei totalitarismi

Età contemporanea Lezione 2 di 9 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

Il fascismo

Benito Mussolini, dittatore e primo ministro in Italia (a sinistra), e Adolf Hitler, dittatore in Germania (a destra), sono i più famosi politici fascisti.
Benito Mussolini, dittatore e primo ministro in Italia (a sinistra), e Adolf Hitler, dittatore in Germania (a destra), sono i più famosi politici fascisti. Unidentified photographer, Public domain

Il fascismo fu un movimento politico fondato in Italia da Benito Mussolini nel 1919, che dal 1922 al 1943 governò il paese instaurando una dittatura. Fu il primo regime totalitario dell'Europa occidentale e servì da modello ad altri movimenti, come il nazismo.

Il fascismo era nazionalista, antidemocratico, anticomunista e faceva largo uso della violenza.

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Le origini

Il fascio littorio
Il fascio littorio F l a n k e r, Public domain

Dopo la Prima guerra mondiale l'Italia era in crisi: disoccupazione, inflazione, scioperi e occupazioni di fabbriche e terre (il "biennio rosso", 1919-1920), delusione per la "vittoria mutilata". Nel marzo 1919 Mussolini fondò a Milano i Fasci di combattimento.

Le squadre fasciste, armate, aggredivano socialisti, sindacalisti e cattolici popolari, distruggendo sedi e giornali, spesso con la complicità di proprietari terrieri, industriali e di parte delle forze dell'ordine.

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La conquista del potere

Alcune camicie nere sfilano davanti al Quirinale, all'epoca residenza reale
Alcune camicie nere sfilano davanti al Quirinale, all'epoca residenza reale Public domain

Nell'ottobre 1922, con la marcia su Roma, i fascisti minacciarono di prendere il potere con la forza. Il re Vittorio Emanuele III, invece di fermarli, nominò Mussolini capo del governo. Nel 1924, dopo elezioni segnate da violenze, il deputato socialista Giacomo Matteotti, che le aveva denunciate, fu rapito e ucciso dai fascisti.

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La dittatura

Mussolini durante un discorso
Mussolini durante un discorso Public domain

Tra il 1925 e il 1926 le "leggi fascistissime" sciolsero i partiti e i sindacati non fascisti, abolirono la libertà di stampa e crearono un Tribunale speciale e una polizia segreta, l'OVRA. Gli oppositori furono imprigionati, mandati al confino o costretti all'esilio. Il Partito nazionale fascista divenne l'unico partito.

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Il regime

Il fascio littorio, emblema del fascismo, nel simbolo del Partito Nazionale Fascista
Il fascio littorio, emblema del fascismo, nel simbolo del Partito Nazionale Fascista Original: National Fascist Party (Italy) Vector: NsMn, Public domain

Il fascismo cercò di controllare ogni aspetto della vita: la scuola, i giornali, la radio, il cinema, il tempo libero e le organizzazioni giovanili. Il culto del "Duce" era al centro della propaganda. Nel 1929 il regime firmò i Patti lateranensi con la Chiesa. Negli anni Trenta l'Italia conquistò l'Etiopia (1935-1936), si alleò con la Germania nazista e nel 1938 approvò le leggi razziali.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Fascismo» di Wikipedia.

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