?
Accedi Registrati

Capitoli › Il Basso Medioevo

Medioevo Lezione 3 di 8 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

La lotta per le investiture

Il re franco Dagoberto I nomina Audomaro di Thérouanne come vescovo di Thérouanne. Miniatura tratta da Vita di saint Omer, XI secolo
Il re franco Dagoberto I nomina Audomaro di Thérouanne come vescovo di Thérouanne. Miniatura tratta da Vita di saint Omer, XI secolo SconosciutoUnknown author, Public domain

La lotta per le investiture fu un conflitto tra il papato e il Sacro Romano Impero, combattuto tra la metà dell'XI e l'inizio del XII secolo. In discussione c'era chi avesse il diritto di nominare i vescovi: il papa o l'imperatore.

Lo scontro si concluse nel 1122 con il concordato di Worms, ma la rivalità tra papato e impero continuò ancora a lungo.

🗺️ Il mondo nel 1100 d.C.: passa sui territori per leggerne il nome. Apri nella mappa interattiva →
1

Perché i vescovi erano così importanti

L'imperatore Ottone I di Sassonia
L'imperatore Ottone I di Sassonia User:AndreasPraefcke, CC BY-SA 4.0

Nel Medioevo i vescovi non erano solo guide religiose: spesso governavano città e territori ed erano vassalli dell'imperatore, a cui dovevano fedeltà e aiuto militare. Per questo gli imperatori volevano sceglierli personalmente e li "investivano" del loro incarico.

Questo sistema favoriva però la corruzione: le cariche ecclesiastiche venivano talvolta vendute (simonia) e molti religiosi vivevano come signori laici.

2

La riforma della Chiesa

Oddone di Cluny, protagonista della riforma cluniacense
Oddone di Cluny, protagonista della riforma cluniacense SconosciutoUnknown author, Public domain

Un movimento di riforma, partito anche dal monastero di Cluny, chiese una Chiesa libera dal potere dei laici. Papa Gregorio VII, con un documento noto come Dictatus papae, affermò la superiorità del papa su ogni potere terreno e vietò ai laici di investire i vescovi.

3

Canossa

L'Imperatore Enrico III di Franconia: il suo sostegno al movimento cluniacense e il suo intervento nel concilio di Sutri contribuirono alla diffusione della riforma nel mondo secolare
L'Imperatore Enrico III di Franconia: il suo sostegno al movimento cluniacense e il suo intervento nel concilio di Sutri contribuirono alla diffusione della riforma nel mondo secolare SconosciutoUnknown painter, Public domain

L'imperatore Enrico IV si oppose e dichiarò deposto il papa; Gregorio VII rispose scomunicandolo. Molti principi tedeschi abbandonarono l'imperatore, che nel gennaio 1077 si recò al castello di Canossa, ospite della contessa Matilde, e attese per tre giorni nella neve il perdono del papa. Ancora oggi "andare a Canossa" significa umiliarsi e chiedere perdono.

4

Il concordato di Worms

L'imperatrice Agnese di Poitou sulla Chronica Sancti Pantaleonis. La sua reggenza, iniziata dopo la morte del marito Enrico III, si dimostrò particolarmente debole comportando una perdita di influenza dell'Impero sulla Chiesa di Roma
L'imperatrice Agnese di Poitou sulla Chronica Sancti Pantaleonis. La sua reggenza, iniziata dopo la morte del marito Enrico III, si dimostrò particolarmente debole comportando una perdita di influenza dell'Impero sulla Chiesa di Roma SconosciutoUnknown author, Public domain

Dopo anni di lotte, nel 1122 papa Callisto II e l'imperatore Enrico V firmarono il concordato di Worms: il papa avrebbe conferito ai vescovi il potere spirituale, l'imperatore quello temporale, legato alle terre e ai diritti feudali.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Lotta per le investiture» di Wikipedia.

Hai trovato un errore? Seleziona la frase e premi ⚑ Segnala, oppure .

Stai studiando come ospite: le lezioni studiate restano segnate finché tieni aperto il browser. Con un account finiscono nel tuo storico.