
Costantino I, detto il Grande, fu imperatore romano dal 306 al 337 d.C. Fu il primo imperatore a favorire il cristianesimo e fondò una nuova capitale, Costantinopoli, destinata a diventare il centro dell'Impero d'Oriente.
Le sue scelte cambiarono profondamente la storia dell'Europa e del Mediterraneo.
1La conquista del potere

Dopo la fine della tetrarchia, Costantino combatté contro gli altri pretendenti al trono. Nel 312 sconfisse il rivale Massenzio presso Ponte Milvio, a Roma. Secondo la tradizione, prima della battaglia avrebbe visto in cielo un segno cristiano accompagnato dalle parole "con questo segno vincerai".
Nel 324 sconfisse anche Licinio, l'imperatore d'Oriente, e rimase unico sovrano dell'Impero.
2L'editto di Milano

Nel 313 Costantino e Licinio stabilirono, con l'editto di Milano, la libertà di culto per tutti, cristiani compresi, e la restituzione dei beni confiscati alla Chiesa. Costantino favorì i cristiani, fece costruire grandi basiliche e concesse privilegi ai vescovi.
Nel 325 convocò a Nicea il primo concilio ecumenico, che stabilì i principi fondamentali della fede cristiana.
3Costantinopoli

Nel 330 Costantino inaugurò una nuova capitale sul luogo dell'antica Bisanzio, sul Bosforo, tra Europa e Asia: la chiamò Costantinopoli. La città, ricca e facile da difendere, era vicina ai confini più minacciati e alle regioni più prospere dell'Impero.
4Altre riforme

Costantino introdusse una nuova moneta d'oro, il solido, che rimase stabile per secoli. Rafforzò l'esercito e l'amministrazione. Fu battezzato poco prima di morire, nel 337.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Costantino I» di Wikipedia.
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