?
Accedi Registrati

Capitoli › L'Impero romano

Età antica Lezione 4 di 7 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

La crisi del III secolo

Lato meridionale della mura Aureliane, di cui si dotò Roma in seguito alla profonda crisi del III secolo in cui versò l'Impero romano.
Lato meridionale della mura Aureliane, di cui si dotò Roma in seguito alla profonda crisi del III secolo in cui versò l'Impero romano. Karelj, Public domain

Nel III secolo d.C. l'Impero romano attraversò una lunga crisi, che colpì la politica, l'esercito, l'economia e la società. Tra il 235 e il 284 si succedettero decine di imperatori, quasi tutti morti in modo violento.

L'Impero rischiò di disgregarsi, ma riuscì a sopravvivere grazie alle riforme di fine secolo.

🗺️ Il mondo nel 300 d.C.: passa sui territori per leggerne il nome. Apri nella mappa interattiva →
1

L'anarchia militare

Albero genealogico dei Severi.
Albero genealogico dei Severi. shakko, CC BY-SA 3.0

In quel periodo erano gli eserciti a nominare gli imperatori: ogni legione cercava di imporre il proprio comandante, sperando in premi e aumenti di paga. Per questo gli storici parlano di "anarchia militare". Le guerre civili indebolirono la difesa dei confini.

2

I nemici ai confini

Le invasioni barbariche del III secolo.
Le invasioni barbariche del III secolo. Cristiano64, CC BY-SA 3.0

Mentre i Romani combattevano tra loro, i popoli germanici, come Goti, Alamanni e Franchi, attraversavano il Reno e il Danubio per razziare le province. A est l'Impero persiano dei Sasanidi divenne un nemico pericoloso: nel 260 l'imperatore Valeriano fu catturato dai Persiani.

Per un periodo alcune regioni si staccarono, formando l'Impero delle Gallie a occidente e il regno di Palmira a oriente.

3

La crisi economica

Rilievo a Bishapur celebrante la vittoria di Sapore I sui Romani: Gordiano III è calpestato dal cavallo del re sasanide[4], Filippo l'Arabo è in ginocchio davanti Sapore e tratta la resa. L'imperatore Valeriano, catturato dalle armate sasanidi nel 260, è invece tenuto prigioniero da Sapore.[5]
Rilievo a Bishapur celebrante la vittoria di Sapore I sui Romani: Gordiano III è calpestato dal cavallo del re sasanide[4], Filippo l'Arabo è in ginocchio davanti Sapore e tratta la resa. L'imperatore Valeriano, catturato dalle armate sasanidi nel 260, è invece tenuto prigioniero da Sapore.[5] autore non indicato, Public domain

Le guerre costavano moltissimo. Gli imperatori aumentarono le tasse e coniarono monete con sempre meno argento: i prezzi salirono rapidamente. I commerci diminuirono, molte città si impoverirono e si circondarono di mura, come Roma con le Mura Aureliane. Epidemie e carestie ridussero la popolazione.

4

La fine della crisi

Zenobia di Palmira fu dal 267 al 272 prima ed unica regina di Palmira. Trasformò il suo Stato in una monarchia indipendente (Regno di Palmira), si sottrasse al controllo di Roma, si autoproclamò Augusta, attribuendosi il titolo divino "Discendente di Cleopatra".
Zenobia di Palmira fu dal 267 al 272 prima ed unica regina di Palmira. Trasformò il suo Stato in una monarchia indipendente (Regno di Palmira), si sottrasse al controllo di Roma, si autoproclamò Augusta, attribuendosi il titolo divino "Discendente di Cleopatra". Sir Edward Poynter (1878), Public domain

L'imperatore Aureliano riunificò l'Impero intorno al 274. Nel 284 salì al potere Diocleziano, che con profonde riforme riportò stabilità.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Crisi del III secolo» di Wikipedia.

Hai trovato un errore? Seleziona la frase e premi ⚑ Segnala, oppure .

Stai studiando come ospite: le lezioni studiate restano segnate finché tieni aperto il browser. Con un account finiscono nel tuo storico.