![Dipinto di Charles Gabriel Lemonnier rappresentante la lettura della tragedia di Voltaire, in quel tempo esiliato, L'orfano della Cina (1755), nel salotto di madame Geoffrin a rue Saint-Honoré. I personaggi più noti riuniti intorno al busto di Voltaire sono Rousseau, Montesquieu, Diderot, d'Alembert, Buffon, Quesnay, Richelieu e Condillac[1]](/media/ad/ad969377a46cff9e3f1c9962cfdda45d80888144.jpg)
L'Illuminismo fu un movimento culturale e filosofico che si sviluppò in Europa nel Settecento. Gli illuministi volevano "illuminare" con la luce della ragione tutti gli aspetti della vita umana, combattendo l'ignoranza, i pregiudizi e la superstizione.
Le loro idee su libertà, uguaglianza, tolleranza e diritti ispirarono le rivoluzioni americana e francese e le democrazie moderne.
1La ragione come guida

Gli illuministi erano convinti che ogni persona potesse usare la propria ragione per capire il mondo e migliorarlo. Il filosofo tedesco Immanuel Kant riassunse l'Illuminismo con il motto "abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza".
Criticavano i privilegi del clero e della nobiltà, l'intolleranza religiosa e il potere assoluto dei re.
2I grandi pensatori

Montesquieu, nello Spirito delle leggi (1748), propose la separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, per evitare che un solo uomo li concentrasse. Voltaire difese la tolleranza religiosa e la libertà di pensiero. Jean-Jacques Rousseau, nel Contratto sociale, sostenne che il potere appartiene al popolo.
L'inglese John Locke, già alla fine del Seicento, aveva affermato che ogni uomo ha diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà.
3L'Encyclopédie

Denis Diderot e Jean-Baptiste d'Alembert diressero l'Encyclopédie, pubblicata tra il 1751 e il 1772: un'opera in molti volumi che raccoglieva il sapere del tempo, dalla filosofia alle tecniche artigianali, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza.
4L'Illuminismo in Italia

A Milano i fratelli Pietro e Alessandro Verri pubblicarono la rivista Il Caffè. Cesare Beccaria, nel libro Dei delitti e delle pene (1764), chiese l'abolizione della tortura e della pena di morte. A Napoli operarono economisti e giuristi come Antonio Genovesi e Gaetano Filangieri.
5Il dispotismo illuminato

Alcuni sovrani, come Federico II di Prussia, Caterina II di Russia e Giuseppe II d'Austria, accolsero idee illuministe e fecero riforme dall'alto, senza però rinunciare al loro potere assoluto.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Illuminismo» di Wikipedia.
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