
Con l'espressione "rivoluzione scientifica" si indica il profondo cambiamento nel modo di studiare la natura avvenuto in Europa tra la metà del Cinquecento e la fine del Seicento. Gli scienziati cominciarono a basare la conoscenza sull'osservazione, sugli esperimenti e sulla matematica, invece che sull'autorità degli antichi.
Nacque così la scienza moderna, con scienziati come Copernico, Galileo, Keplero e Newton.
1Dalla Terra al Sole

Per secoli si era creduto, con l'astronomo antico Tolomeo, che la Terra fosse immobile al centro dell'universo (teoria geocentrica). Nel 1543 l'astronomo polacco Niccolò Copernico propose invece che fosse il Sole al centro e che la Terra gli girasse intorno (teoria eliocentrica).
Il tedesco Giovanni Keplero dimostrò che i pianeti si muovono su orbite a forma di ellisse.
2Il metodo scientifico

Galileo Galilei stabilì un nuovo metodo: osservare un fenomeno, formulare un'ipotesi, verificarla con esperimenti ripetibili e descriverla con il linguaggio della matematica. Il filosofo inglese Francis Bacon insisteva sull'importanza dell'esperienza, il francese Cartesio sul ragionamento rigoroso.
3Nuovi strumenti

Strumenti come il cannocchiale, il microscopio, il termometro e il barometro permisero di osservare ciò che prima era invisibile. Con il microscopio si scoprirono le cellule e i microrganismi.
4Newton

L'inglese Isaac Newton, nel 1687, pubblicò i Principi matematici della filosofia naturale, in cui formulò le leggi del moto e la legge di gravitazione universale: la stessa forza che fa cadere una mela tiene la Luna in orbita intorno alla Terra.
5Le accademie

Gli scienziati si riunirono in accademie per discutere e condividere le scoperte, come l'Accademia dei Lincei a Roma, la Royal Society a Londra e l'Académie des sciences a Parigi.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Rivoluzione scientifica» di Wikipedia.
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