
La stampa a caratteri mobili fu introdotta in Europa intorno al 1450 dal tedesco Johannes Gutenberg, a Magonza. Questa invenzione permise di produrre libri in molte copie, velocemente e a costi molto più bassi rispetto alla copiatura a mano.
Fu una delle invenzioni che più hanno cambiato la storia: favorì la diffusione delle idee, della cultura e dell'istruzione.
1Come funzionava

Gutenberg fuse in metallo piccoli blocchetti, ognuno con una lettera in rilievo: i caratteri mobili. Questi venivano composti in righe e pagine, inchiostrati e premuti sulla carta con un torchio, simile a quelli usati per spremere l'uva. Finita la stampa, i caratteri potevano essere riutilizzati per altre pagine.
In Cina e in Corea esistevano già forme di stampa, ma il sistema di Gutenberg, adatto agli alfabeti europei, ebbe una diffusione enorme.
2La Bibbia di Gutenberg

Il primo grande libro stampato da Gutenberg fu la Bibbia, completata intorno al 1455 in circa 180 copie. Ne restano alcune decine di esemplari, oggi tra i libri più preziosi del mondo.
3La diffusione in Europa

In pochi decenni le tipografie si diffusero in tutta Europa. L'Italia fu uno dei centri più importanti: a Venezia, alla fine del Quattrocento, Aldo Manuzio stampò libri eleganti e di piccolo formato, facili da portare, e introdusse il carattere corsivo.
4Le conseguenze

I libri divennero meno costosi e più numerosi e il numero di persone capaci di leggere aumentò. Le idee circolarono più rapidamente: la stampa ebbe un ruolo decisivo nella diffusione dell'Umanesimo, della Riforma protestante e, più tardi, della rivoluzione scientifica.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Stampa a caratteri mobili» di Wikipedia.
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