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Capitoli › Umanesimo, Rinascimento e scoperte

Età moderna Lezione 3 di 7 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

Lorenzo il Magnifico

Domenico Ghirlandaio, Public domain

Lorenzo de' Medici (1449-1492), detto il Magnifico, fu il signore di fatto di Firenze dal 1469 alla sua morte. Abile politico, poeta e grande mecenate, rese Firenze il centro della cultura e dell'arte del Rinascimento.

Fu anche un protagonista della politica italiana, impegnato a mantenere l'equilibrio tra gli Stati della penisola.

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La famiglia Medici

Stemma
Stemma CC BY-SA 4.0

I Medici erano una famiglia di banchieri diventata potentissima. Il nonno di Lorenzo, Cosimo il Vecchio, controllava la politica fiorentina senza cariche ufficiali, grazie alla ricchezza e a una rete di amici e sostenitori. Firenze rimaneva formalmente una repubblica.

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La congiura dei Pazzi

Benozzo Gozzoli, Presunto ritratto di Lorenzo de' Medici da giovane, particolare dell'affresco del Corteo dei Magi nell'omonima cappella. Oltre a questo ritratto idealizzato, sono presenti anche i ritratti realistici dei giovani Giuliano e Lorenzo nello stesso segmento del dipinto (visibile a destra).[8]
Benozzo Gozzoli, Presunto ritratto di Lorenzo de' Medici da giovane, particolare dell'affresco del Corteo dei Magi nell'omonima cappella. Oltre a questo ritratto idealizzato, sono presenti anche i ritratti realistici dei giovani Giuliano e Lorenzo nello stesso segmento del dipinto (visibile a destra).[8] Benozzo Gozzoli, Public domain

Nel 1478 la famiglia rivale dei Pazzi, con l'appoggio del papa Sisto IV, organizzò una congiura: durante una messa nel Duomo il fratello di Lorenzo, Giuliano, fu ucciso, mentre Lorenzo rimase ferito e si salvò. I congiurati furono duramente puniti e il potere di Lorenzo uscì rafforzato.

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L'ago della bilancia

Particolare del Corteo dei Magi con Lorenzo il Magnifico da bambino (il ragazzo con il berretto rosso)
Particolare del Corteo dei Magi con Lorenzo il Magnifico da bambino (il ragazzo con il berretto rosso) Sailko, CC BY 3.0

Lorenzo cercò di mantenere la pace tra i principali Stati italiani (Milano, Venezia, Firenze, Stato della Chiesa e Napoli), secondo la politica dell'equilibrio iniziata con la pace di Lodi del 1454. Per questo fu chiamato "l'ago della bilancia" della politica italiana.

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Il mecenate

La Villa medicea di Careggi, sede dell'accademia neoplatonica fondata da Marsilio Ficino con il beneplacito di Cosimo il Vecchio
La Villa medicea di Careggi, sede dell'accademia neoplatonica fondata da Marsilio Ficino con il beneplacito di Cosimo il Vecchio Sailko, CC BY 2.5

Alla sua corte vivevano filosofi come Marsilio Ficino e Pico della Mirandola e poeti come Poliziano. Lorenzo protesse artisti come Botticelli e il giovane Michelangelo. Scrisse egli stesso poesie, tra cui la Canzona di Bacco, che comincia con i celebri versi "Quant'è bella giovinezza, / che si fugge tuttavia!".

Morì nel 1492: pochi anni dopo, con l'invasione francese, cominciò una lunga stagione di guerre in Italia.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Lorenzo de' Medici» di Wikipedia.

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