
Le piramidi sono le tombe monumentali dei faraoni dell'antico Egitto. Le più famose sono le tre piramidi di Giza, vicino all'attuale Il Cairo, costruite intorno al 2500 a.C. per i faraoni Cheope, Chefren e Micerino. La piramide di Cheope è l'unica delle sette meraviglie del mondo antico giunta fino a noi.
Per gli Egizi la piramide proteggeva il corpo del sovrano e lo aiutava a raggiungere il mondo degli dèi dopo la morte.
1Dalla mastaba alla piramide

Le prime tombe dei re erano le mastabe, costruzioni basse e rettangolari. Intorno al 2650 a.C. l'architetto Imhotep progettò per il faraone Djoser una tomba formata da sei mastabe sovrapposte: la piramide a gradoni di Saqqara.
In seguito i costruttori impararono a realizzare piramidi a facce lisce, fino ai grandi capolavori di Giza.
2Come furono costruite

La piramide di Cheope era alta in origine circa 146 metri ed è formata da oltre due milioni di blocchi di pietra. I blocchi venivano tagliati nelle cave, trasportati su slitte e barche lungo il Nilo e sollevati probabilmente con l'aiuto di rampe.
Le ricerche archeologiche hanno mostrato che non furono costruite da schiavi, come si credeva un tempo, ma da migliaia di lavoratori organizzati in squadre, che vivevano in villaggi vicini al cantiere e ricevevano cibo e cure mediche.
3Dentro la piramide

All'interno si trovano corridoi e camere, tra cui la camera funeraria con il sarcofago del faraone. Le tombe contenevano ricchi corredi, ma quasi tutte furono saccheggiate già nell'antichità.
Accanto alle piramidi sorgevano templi per il culto del faraone defunto. A Giza si trova anche la Sfinge, una gigantesca statua con corpo di leone e testa umana.
4Dopo le piramidi

Dal Nuovo Regno i faraoni smisero di costruire piramidi, troppo facili da individuare per i ladri, e si fecero seppellire in tombe scavate nella roccia della Valle dei Re, vicino a Tebe. Qui, nel 1922, fu scoperta la tomba quasi intatta di Tutankhamon.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Piramidi egizie» di Wikipedia.
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