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Capitoli › Il mondo tra Ottocento e Novecento

Età contemporanea Lezione 4 di 7 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

L'imperialismo

Poster satirico che raffigura la regina Vittoria (Regno Unito), il kaiser Guglielmo II (Germania), lo zar Nicola II (Russia), Marianne (Francia) e un samurai (Giappone) che si spartiscono la Cina come se fosse una torta sotto gli occhi scioccati di un cinese in veste manciù.
Poster satirico che raffigura la regina Vittoria (Regno Unito), il kaiser Guglielmo II (Germania), lo zar Nicola II (Russia), Marianne (Francia) e un samurai (Giappone) che si spartiscono la Cina come se fosse una torta sotto gli occhi scioccati di un cinese in veste manciù. Henri Meyer, Public domain

Con il termine imperialismo si indica la politica di espansione con cui, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, le grandi potenze conquistarono e controllarono vasti territori in Africa, in Asia e in Oceania. In pochi decenni quasi tutto il mondo fu diviso tra un piccolo numero di Stati.

La Gran Bretagna e la Francia costruirono gli imperi più vasti.

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Le cause

Mappa delle colonie europee in Africa nel 1928
Mappa delle colonie europee in Africa nel 1928 Leonardo Ricci, CC BY-SA 4.0

Le potenze industriali cercavano materie prime, come cotone, gomma e minerali, e nuovi mercati per i propri prodotti e capitali. Le colonie erano anche una questione di prestigio e di potenza militare, con basi navali in tutto il mondo.

Molti europei si convinsero, con idee razziste, di avere il diritto e perfino il dovere di "civilizzare" gli altri popoli.

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La spartizione dell'Africa

Nel 1884-1885 le potenze europee si riunirono nella Conferenza di Berlino per stabilire le regole della spartizione dell'Africa, senza alcun rappresentante africano. Nel 1914 solo l'Etiopia e la Liberia erano indipendenti. I confini furono tracciati spesso con il righello, dividendo popoli e unendo gruppi rivali.

Lo Stato libero del Congo, proprietà personale del re del Belgio Leopoldo II, divenne tristemente famoso per lo sfruttamento brutale della popolazione.

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L'Asia

La Gran Bretagna controllava l'India, il "gioiello della Corona". La Francia occupò l'Indocina. La Cina, indebolita, fu costretta ad aprire i porti e a concedere territori e privilegi alle potenze straniere. Il Giappone, modernizzato rapidamente, divenne anch'esso una potenza imperialista.

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Le conseguenze

Il colonialismo portò ferrovie, porti e alcune scuole, ma soprattutto sfruttamento, perdita della libertà e distruzione di culture locali. Le rivalità coloniali aumentarono le tensioni tra le potenze europee, che contribuirono allo scoppio della Prima guerra mondiale.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Imperialismo» di Wikipedia.

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