
L'unificazione della Germania fu completata nel 1871, quando a Versailles, in Francia, fu proclamato l'Impero tedesco, con a capo il re di Prussia Guglielmo I. Il principale artefice fu il cancelliere prussiano Otto von Bismarck.
Nasceva così una nuova grande potenza nel cuore dell'Europa.
1Una Germania divisa

Dopo il Congresso di Vienna i territori tedeschi erano divisi in una trentina di Stati, uniti in una debole Confederazione germanica in cui dominavano l'Austria e la Prussia. Nel 1834 molti Stati formarono un'unione doganale, lo Zollverein, guidata dalla Prussia, che favorì lo sviluppo economico.
Il tentativo di unificare la Germania con il Parlamento di Francoforte, nel 1848, era fallito.
2Bismarck

Nel 1862 il re di Prussia nominò primo ministro Otto von Bismarck, un conservatore deciso a unificare la Germania sotto la guida prussiana. Bismarck sosteneva che le grandi questioni non si risolvono con i discorsi, ma "con il ferro e con il sangue". Rafforzò l'esercito e preparò abilmente le guerre.
3Tre guerre

Nel 1864 la Prussia, con l'Austria, sconfisse la Danimarca. Nel 1866 batté l'Austria a Sadowa e la escluse dalle questioni tedesche: in questa guerra l'Italia, alleata della Prussia, ottenne il Veneto. Infine, nel 1870-1871, sconfisse la Francia di Napoleone III a Sedan.
4L'Impero tedesco

Il 18 gennaio 1871, nella Sala degli specchi di Versailles, Guglielmo I fu proclamato imperatore tedesco. La Francia dovette cedere l'Alsazia e la Lorena, una perdita che alimentò un forte desiderio di rivincita. La Germania divenne rapidamente la prima potenza industriale e militare del continente.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
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Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Unificazione tedesca» di Wikipedia.
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