
Il Primo Impero francese è il regime creato da Napoleone Bonaparte, che durò dal 1804 al 1814 e, per un breve periodo, nel 1815. Al suo apice, intorno al 1810-1812, la Francia controllava direttamente o tramite Stati alleati quasi tutta l'Europa continentale.
L'impero diffuse riforme moderne, ma impose anche guerre continue, tasse e coscrizioni militari.
1Un impero di famiglia

Oltre ai territori annessi alla Francia, che comprendevano anche parte dell'Italia, Napoleone creò Stati affidati a parenti e generali: il fratello Giuseppe ebbe il regno di Napoli e poi quello di Spagna, il cognato Gioacchino Murat il regno di Napoli, il fratello Luigi l'Olanda. Napoleone stesso fu re d'Italia, con capitale Milano.
Nel 1806 sciolse il Sacro Romano Impero, che esisteva da quasi mille anni.
2Le riforme nei paesi conquistati

Nei territori dell'impero furono abolite le leggi feudali e i privilegi, introdotto il Codice civile, istituiti un'amministrazione efficiente, un esercito moderno e il matrimonio civile. In Italia queste riforme contribuirono alla formazione di una nuova classe dirigente e di un primo sentimento nazionale.
3Il blocco continentale

Non potendo invadere la Gran Bretagna, dopo la sconfitta navale di Trafalgar (1805), Napoleone ordinò il blocco continentale: i paesi europei non dovevano commerciare con i Britannici. Il blocco danneggiò l'economia di molti paesi e spinse la Russia a rompere l'alleanza con la Francia.
4Il risveglio delle nazioni

Il dominio francese suscitò in molti popoli, come gli Spagnoli e i Tedeschi, un forte desiderio di indipendenza. Dopo la disastrosa campagna di Russia del 1812, una grande coalizione europea sconfisse Napoleone e pose fine all'impero.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Primo Impero francese» di Wikipedia.
Hai trovato un errore? Seleziona la frase e premi ⚑ Segnala, oppure .