?
Accedi Registrati

Capitoli › La Preistoria

Preistoria Lezione 2 di 5 ⏱ 2 min di lettura 📶 Intermedio

Il Paleolitico

Bifacciale del Paleolitico rinvenuta presso Forlì.
Bifacciale del Paleolitico rinvenuta presso Forlì. Perkele di Wikipedia in italiano, CC BY 3.0

Il Paleolitico, o "età della pietra antica", va da circa 2,5 milioni di anni fa a circa 10.000 anni fa. In questo lunghissimo periodo gli esseri umani vivevano in piccoli gruppi nomadi, si nutrivano di ciò che trovavano in natura e costruivano i loro strumenti scheggiando la pietra.

Durante il Paleolitico si susseguirono diverse specie umane, il clima conobbe lunghe glaciazioni e l'uomo imparò a usare il fuoco, a costruire ripari e a esprimersi con l'arte.

🗺️ Il mondo nel 123.000 a.C.: passa sui territori per leggerne il nome. Apri nella mappa interattiva →
1

Cacciatori e raccoglitori

Punta ottenuta con la tecnica di scheggiatura di Levallois.
Punta ottenuta con la tecnica di scheggiatura di Levallois. José-Manuel Benito Álvarez -> Locutus Borg, CC BY-SA 2.5

Gli uomini del Paleolitico erano cacciatori, pescatori e raccoglitori: si procuravano carne, pesce, frutti, radici e semi selvatici. Poiché le risorse di un luogo finivano presto, i gruppi si spostavano seguendo le migrazioni degli animali e il ritmo delle stagioni.

Si riparavano in grotte, sotto sporgenze di roccia o in capanne costruite con rami, pelli e, nelle zone fredde, ossa di mammut.

2

Gli strumenti di pietra

José-Manuel Benito Álvarez (España) —> Locutus Borg, CC BY-SA 2.5

Lo strumento più caratteristico del Paleolitico è l'amigdala, o bifacciale: una pietra lavorata su entrambi i lati fino a ottenere una punta e bordi taglienti. Serviva a tagliare, raschiare e spezzare ossa.

Con il tempo le tecniche migliorarono: comparvero lame sottili, punte di lancia, raschiatoi, aghi d'osso per cucire le pelli e, verso la fine del periodo, propulsori e arpioni.

3

La conquista del fuoco

José-Manuel Benito, Public domain

Una delle scoperte più importanti fu l'uso controllato del fuoco, attestato con sicurezza da alcune centinaia di migliaia di anni fa. Il fuoco dava calore e luce, teneva lontani gli animali, permetteva di cuocere i cibi rendendoli più digeribili.

Intorno al focolare il gruppo si riuniva: il fuoco favorì anche la vita sociale e, probabilmente, lo sviluppo del linguaggio.

4

L'arte del Paleolitico

José-Manuel Benito, Public domain

Nell'ultima fase del Paleolitico, gli esseri umani lasciarono straordinarie pitture nelle grotte, come quelle di Lascaux e di Chauvet in Francia o di Altamira in Spagna. Rappresentano soprattutto animali: bisonti, cavalli, cervi, mammut.

Risalgono allo stesso periodo piccole statuette femminili, chiamate "veneri", forse legate a riti di fertilità. Il significato preciso di queste opere ci sfugge, ma dimostrano capacità di osservazione e di pensiero simbolico.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Paleolitico» di Wikipedia.

Hai trovato un errore? Seleziona la frase e premi ⚑ Segnala, oppure .

Stai studiando come ospite: le lezioni studiate restano segnate finché tieni aperto il browser. Con un account finiscono nel tuo storico.