
L'Impero persiano, detto anche achemenide dal nome della dinastia che lo governava, fu il più vasto impero del mondo antico prima di quello di Alessandro Magno. Fondato da Ciro il Grande intorno al 550 a.C., si estese dall'Egeo all'India e durò fino al 330 a.C.
I Persiani governarono popoli molto diversi rispettandone in genere le tradizioni e le religioni, e costruirono un'efficiente organizzazione amministrativa.
1Ciro il Grande

Ciro, re dei Persiani, sottomise i Medi, conquistò il regno di Lidia in Asia Minore e nel 539 a.C. entrò a Babilonia. Diversamente da altri conquistatori, rispettò i culti dei popoli vinti e permise agli Ebrei deportati di tornare a Gerusalemme.
Suo figlio Cambise conquistò l'Egitto.
2Dario e l'organizzazione dell'impero

Dario I divise l'impero in province, chiamate satrapie, ciascuna governata da un satrapo che riscuoteva i tributi e manteneva l'ordine. Funzionari detti "occhi e orecchie del re" controllavano l'operato dei satrapi.
Dario fece costruire una grande strada, la Strada Reale, lunga oltre 2.500 chilometri, con stazioni di posta per i messaggeri, e introdusse una moneta d'oro valida in tutto l'impero. Fece edificare la splendida residenza di Persepoli.
3Religione

Molti Persiani seguivano lo zoroastrismo, la religione predicata dal profeta Zarathustra, che vedeva il mondo come un conflitto tra il bene, rappresentato dal dio Ahura Mazda, e il male.
4Guerre con i Greci e fine dell'impero

Nel V secolo a.C. i Persiani tentarono di conquistare la Grecia, ma furono sconfitti nelle guerre persiane. Nel 334 a.C. Alessandro Magno invase l'impero e in pochi anni lo conquistò: nel 330 a.C. morì l'ultimo re achemenide, Dario III.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Impero achemenide» di Wikipedia.
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