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Capitoli › I popoli del Mediterraneo antico

Età antica Lezione 1 di 6 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

I Fenici

Phoenicia_map-en.svg: Kordas, based on Alvaro's work derivative work: Adert, CC BY 3.0

I Fenici erano un popolo di navigatori e mercanti che abitava una stretta striscia di costa del Mediterraneo orientale, nell'attuale Libano. Tra il 1200 e il 500 a.C. circa, le loro città, come Tiro, Sidone e Biblo, controllarono gran parte dei commerci marittimi del Mediterraneo.

Ai Fenici dobbiamo soprattutto la diffusione dell'alfabeto, da cui derivano l'alfabeto greco e quello latino che usiamo ancora oggi.

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Città sul mare

Sarcofago proveniente da Antarados, nel Nord della Fenicia
Sarcofago proveniente da Antarados, nel Nord della Fenicia McLeod, Public domain

Il territorio fenicio era stretto tra il mare e le montagne, povero di terre coltivabili ma ricco di legname pregiato, come il cedro del Libano. Per questo i Fenici si rivolsero al mare.

Non formarono mai uno Stato unito: ogni città era indipendente, governata da un re affiancato da un consiglio di ricchi mercanti.

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Navigatori e mercanti

La piccola isola di Arado
La piccola isola di Arado NASA, Public domain

Con le loro navi i Fenici trasportavano legname, vino, olio, tessuti, vetro e oggetti preziosi. Erano famosi per la porpora, una tintura rosso-violacea ricavata da un mollusco, il murice, con cui si coloravano tessuti costosissimi.

Sapevano orientarsi di notte osservando le stelle e si spinsero oltre lo stretto di Gibilterra, lungo le coste dell'Atlantico.

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Le colonie

Il sarcofago di Ahiram di Biblo, risalente al XII secolo a.C., a Biblo ( Jbeil)
Il sarcofago di Ahiram di Biblo, risalente al XII secolo a.C., a Biblo ( Jbeil) Matson Photo Service, photographer, published in 1936, Public domain

Lungo le rotte commerciali i Fenici fondarono scali e colonie in Sicilia, in Sardegna, in Spagna e nell'Africa settentrionale. La più importante fu Cartagine, nell'attuale Tunisia, fondata secondo la tradizione nell'814 a.C. dai coloni di Tiro.

Cartagine divenne a sua volta una grande potenza e, secoli dopo, la principale rivale di Roma.

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L'alfabeto

Nave da guerra assira di produzione fenicia, VII secolo a.C., da Ninive, Palazzo Sud-Ovest, stanza VII, pannello 11 (Londra, British Museum)
Nave da guerra assira di produzione fenicia, VII secolo a.C., da Ninive, Palazzo Sud-Ovest, stanza VII, pannello 11 (Londra, British Museum) autore non indicato, CC BY-SA 3.0

Per le esigenze del commercio i Fenici usavano una scrittura semplice, formata da circa 22 segni, ognuno dei quali indicava un suono consonantico. Era molto più facile da imparare delle scritture con centinaia di segni.

I Greci adottarono questo alfabeto, aggiungendo i segni per le vocali; dai Greci passò agli Etruschi e ai Romani.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Fenici» di Wikipedia.

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