
Il 6 e il 9 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Furono le uniche armi nucleari mai usate in guerra. Le esplosioni uccisero all'istante decine di migliaia di persone; entro la fine del 1945 i morti furono oltre 200.000.
Pochi giorni dopo il Giappone si arrese, ponendo fine alla Seconda guerra mondiale.
1Il progetto Manhattan

Durante la guerra gli Stati Uniti, temendo che la Germania potesse costruire per prima una bomba atomica, avviarono un programma segreto, il progetto Manhattan, a cui lavorarono scienziati di molti paesi, tra cui l'italiano Enrico Fermi. Il 16 luglio 1945 la prima bomba fu fatta esplodere in un test nel deserto del New Mexico.
2La decisione

Nell'estate del 1945 la Germania si era già arresa, ma il Giappone continuava a combattere. Il presidente americano Harry Truman decise di usare la bomba per costringerlo alla resa senza invadere il paese, cosa che si temeva sarebbe costata moltissime vite. La decisione è ancora oggi oggetto di discussione tra gli storici.
3Le esplosioni

La bomba su Hiroshima distrusse gran parte della città con un'enorme onda d'urto, il calore e gli incendi. Il 9 agosto fu colpita Nagasaki. Nello stesso periodo l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone. Il 15 agosto l'imperatore Hirohito annunciò la resa, firmata ufficialmente il 2 settembre 1945.
4Le conseguenze

Molti sopravvissuti, chiamati hibakusha, subirono per anni le conseguenze delle radiazioni, come tumori e altre malattie. Dopo la guerra iniziò una corsa agli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Hiroshima è diventata un simbolo dell'impegno per la pace e contro le armi nucleari.
Testo originale di Viaggio nella Storia,
licenza CC BY 4.0.
Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki» di Wikipedia.
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