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Capitoli › La Seconda guerra mondiale

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L'Olocausto

La "sala dei nomi" dello Yad Vashem a Gerusalemme con foto e nomi di vittime ebraiche dell'Olocausto.
La "sala dei nomi" dello Yad Vashem a Gerusalemme con foto e nomi di vittime ebraiche dell'Olocausto. ד"ר אבישי טייכר, CC BY 2.5

L'Olocausto, chiamato anche Shoah, parola ebraica che significa "catastrofe", fu lo sterminio sistematico di circa sei milioni di ebrei europei da parte della Germania nazista e dei suoi collaboratori, durante la Seconda guerra mondiale. Fu il risultato di una politica di persecuzione e di annientamento pianificata dallo Stato.

Furono perseguitati e uccisi anche rom e sinti, persone con disabilità, oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova e prigionieri di guerra sovietici.

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Dalla persecuzione allo sterminio

Popolazione ebraica in Europa nel 1939
Popolazione ebraica in Europa nel 1939 Jan Humpolík, CC BY-SA 3.0

Dopo la presa del potere, nel 1933, i nazisti esclusero gli ebrei dalla vita sociale ed economica, con boicottaggi, licenziamenti e le leggi di Norimberga del 1935. Con la guerra, nei territori occupati dell'Europa orientale gli ebrei furono rinchiusi nei ghetti, come quello di Varsavia, dove morivano di fame e di malattie.

Dopo l'invasione dell'URSS, reparti speciali uccisero con fucilazioni di massa centinaia di migliaia di ebrei.

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La "soluzione finale"

Prigionieri in una delle baracche a Buchenwald. La foto fu realizzata dagli Alleati il 16 aprile 1945,[19] ovvero 5 giorni dopo la liberazione del campo. Il settimo da sinistra nella seconda fila di pagliericci è il futuro premio Nobel Elie Wiesel
Prigionieri in una delle baracche a Buchenwald. La foto fu realizzata dagli Alleati il 16 aprile 1945,[19] ovvero 5 giorni dopo la liberazione del campo. Il settimo da sinistra nella seconda fila di pagliericci è il futuro premio Nobel Elie Wiesel Private H. Miller. (Army), Public domain

Nel gennaio 1942, alla conferenza di Wannsee, alti funzionari nazisti organizzarono la "soluzione finale della questione ebraica", cioè lo sterminio di tutti gli ebrei d'Europa. Da tutto il continente gli ebrei furono deportati con treni merci nei campi di sterminio, costruiti soprattutto in Polonia, come Auschwitz-Birkenau, Treblinka e Sobibor.

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I campi

Una donna anziana e alcuni bambini ad Auschwitz
Una donna anziana e alcuni bambini ad Auschwitz Walter, Bernhard, Public domain

All'arrivo nei campi di sterminio la maggior parte dei deportati, soprattutto anziani, donne e bambini, veniva uccisa subito nelle camere a gas. Gli altri erano costretti al lavoro forzato in condizioni disumane. Lo scrittore Primo Levi, deportato ad Auschwitz da Torino, raccontò quell'esperienza nel libro Se questo è un uomo.

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La memoria

Il campo di concentramento di Auschwitz
Il campo di concentramento di Auschwitz Chmouel at en.wikipedia, CC BY-SA 3.0

Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa liberò il campo di Auschwitz: in questa data si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria. Ricordare la Shoah serve a capire fino a dove possono portare il razzismo, l'indifferenza e la negazione dei diritti umani.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Olocausto» di Wikipedia.

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