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Capitoli › La Prima guerra mondiale

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Il trattato di Versailles

William Orpen, Public domain

Il trattato di Versailles fu il trattato di pace firmato il 28 giugno 1919 tra la Germania e le potenze vincitrici della Prima guerra mondiale. Fu imposto alla Germania senza trattative e le impose condizioni molto dure.

Il risentimento tedesco verso questa pace contribuì all'ascesa del nazismo e allo scoppio della Seconda guerra mondiale.

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La conferenza di pace

Da sinistra, il primo ministro del Regno Unito David Lloyd George, il presidente del Consiglio italiano Vittorio Emanuele Orlando, il presidente del Consiglio francese Georges Clemenceau e il presidente degli Stati Uniti d'America Woodrow Wilson.
Da sinistra, il primo ministro del Regno Unito David Lloyd George, il presidente del Consiglio italiano Vittorio Emanuele Orlando, il presidente del Consiglio francese Georges Clemenceau e il presidente degli Stati Uniti d'America Woodrow Wilson. Edward N. Jackson (US Army Signal Corps), Public domain

Nel 1919 i vincitori si riunirono a Parigi. Le decisioni furono prese soprattutto dal presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson, dal primo ministro francese Georges Clemenceau, dal britannico David Lloyd George e dall'italiano Vittorio Emanuele Orlando. I paesi sconfitti non furono ammessi alle trattative.

Wilson aveva proposto quattordici punti per una pace giusta, basata sull'autodeterminazione dei popoli; la Francia, invece, voleva soprattutto indebolire la Germania.

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Le condizioni per la Germania

I territori della Germania nel 1923:      Amministrato dalla Società delle Nazioni     Territori 
annessi ad altri Stati     Repubblica di Weimar
I territori della Germania nel 1923:      Amministrato dalla Società delle Nazioni     Territori annessi ad altri Stati     Repubblica di Weimar User:52 Pickup, CC BY-SA 2.5

La Germania fu dichiarata responsabile della guerra. Dovette restituire l'Alsazia e la Lorena alla Francia, cedere territori alla Polonia e perdere tutte le colonie. L'esercito fu ridotto a 100.000 uomini, senza aviazione né carri armati, e la Renania fu smilitarizzata.

Fu inoltre obbligata a pagare enormi riparazioni di guerra.

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Gli altri trattati

Territori coloniali tedeschi (in blu) trasformati in mandati amministrati per conto della Società delle Nazioni
Territori coloniali tedeschi (in blu) trasformati in mandati amministrati per conto della Società delle Nazioni CC BY-SA 3.0

Altri trattati riguardarono gli altri sconfitti: l'Impero austro-ungarico fu smembrato e nacquero nuovi Stati, come Cecoslovacchia, Jugoslavia e Polonia; l'Impero ottomano perse i territori arabi. L'Italia ottenne Trentino, Alto Adige, Trieste e l'Istria, ma non la Dalmazia: i nazionalisti parlarono di "vittoria mutilata".

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Una pace fragile

Pagina di copertina del trattato di Versailles in versione inglese.
Pagina di copertina del trattato di Versailles in versione inglese. David Lloyd George, Woodrow Wilson and Georges Clemenceau, Public domain

Molti tedeschi considerarono il trattato un'umiliazione, un "diktat". Le dure condizioni, insieme alla crisi economica, alimentarono il nazionalismo e furono sfruttate dalla propaganda di Hitler.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Trattato di Versailles» di Wikipedia.

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