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Capitoli › La Prima guerra mondiale

Età contemporanea Lezione 3 di 6 ⏱ 1 min di lettura 📶 Intermedio

Il fronte italiano

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Il fronte italiano fu il teatro di guerra in cui l'Italia combatté contro l'Austria-Ungheria dal 1915 al 1918, lungo il confine nord-orientale: dalle montagne del Trentino e delle Alpi fino al fiume Isonzo e al Carso. Si concluse con la vittoria italiana nel novembre 1918.

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Dalla neutralità all'intervento

Vignetta satirica sulla neutralità italiana: Vittorio Emanuele (centro) assiste al tiro alla fune fra Imperi centrali e le nazioni dell'Intesa
Vignetta satirica sulla neutralità italiana: Vittorio Emanuele (centro) assiste al tiro alla fune fra Imperi centrali e le nazioni dell'Intesa autore non indicato, Public domain

Nel 1914 l'Italia era alleata di Germania e Austria nella Triplice Alleanza, ma si dichiarò neutrale. Il paese si divise tra neutralisti, come Giolitti, i socialisti e molti cattolici, e interventisti, tra cui nazionalisti, alcuni democratici e il poeta Gabriele D'Annunzio.

Nell'aprile 1915 il governo firmò in segreto il Patto di Londra con l'Intesa, che prometteva all'Italia Trentino, Alto Adige, Venezia Giulia e parte della Dalmazia. Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò in guerra contro l'Austria.

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La guerra in montagna e sull'Isonzo

Cartolina dedicata ai bersaglieri ciclisti della prima guerra mondiale
Cartolina dedicata ai bersaglieri ciclisti della prima guerra mondiale Albertomos, Public domain

Il comandante dell'esercito, il generale Luigi Cadorna, lanciò lungo l'Isonzo una serie di offensive, undici in poco più di due anni, che costarono enormi perdite per conquiste minime. In montagna i soldati combattevano a migliaia di metri di quota, tra neve e valanghe.

Nel 1916 gli Austriaci lanciarono un'offensiva in Trentino, la Strafexpedition, che fu fermata. Nello stesso anno gli Italiani conquistarono Gorizia.

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Caporetto e il Piave

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Nell'ottobre 1917 Austriaci e Tedeschi sfondarono il fronte a Caporetto. L'esercito italiano si ritirò fino al fiume Piave, dove riuscì a fermare il nemico. Cadorna fu sostituito dal generale Armando Diaz. Nel giugno 1918 gli Italiani respinsero l'ultima grande offensiva austriaca sul Piave.

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Vittorio Veneto

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Alla fine di ottobre 1918 l'esercito italiano attaccò e vinse a Vittorio Veneto, mentre l'Austria-Ungheria si disgregava. Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l'armistizio di Villa Giusti. L'Italia ebbe circa 650.000 soldati morti.

Testo originale di Viaggio nella Storia, licenza CC BY 4.0. Immagini da Wikimedia Commons: autore e licenza nelle didascalie.
Per approfondire: la voce «Fronte italiano (1915-1918)» di Wikipedia.

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